La politica chiamata ad allontanare l'incubo cancellazione
foto di Giovanni Isolino
Dopo il disimpegno dei Franza necessario reperire tre milioni e mezzo di euro entro il 28 giugno per evitare un nuovo fallimento del calcio a Messina. I principali candidati sindaco hanno garantito il loro impegno, ma i tempi sono strettissimi. La Federazione non concederà deroghe.
Il tempo scorre e, per il momento, tutto tace. Senza scossoni, senza novità, senza svolte, in estrema sintesi senza investitori e senza soldi, il Football Club Messina scomparirebbe. E, nella migliore delle ipotesi, la nuova collocazione della prima realtà calcistica messinese sarebbe la serie C2.
Agli annunci dei due principali candidati alla carica di sindaco non sono ancora seguiti i fatti concreti che i tifosi aspettano, ma dall'addio dei Franza ad oggi sono trascorsi appena due giorni. Tra sette giorni è già tempo di amministrative e dunque già dalla settimana che si apre domani potrebbero arrivare i primi colpi di scena, perché la partita per la sopravvivenza del Messina Calcio si gioca anche, forse soprattutto, sul campo della politica. Ed è fin troppo chiaro che se un candidato sindaco, al di là dei proclami, riuscisse ad offrire certezze sull'argomento nei prossimi giorni, acquisterebbe una considerevole fetta di consenso popolare. Va evidenziato anche che l'eventuale ballottaggio è in programma per il 29 giugno, dunque un giorno dopo il termine ultimo per presentare la documentazione necessaria per l'iscrizione al campionato.
I fatti sono ormai noti, ma è bene ricordare il quadro generale: servono prima di tutto, entro il 28 Giugno, quei tre milioni e mezzo di euro necessari per garantire l'iscrizione della squadra al prossimo campionato di B, ma la cifra complessiva da investire per la sopravvivenza della società si aggira intorno ai sette milioni e mezzo, perché altri quattro milioni circa sono indispensabili per le spese da sostenere nel prossimo torneo. La Federazione non ammette deroghe e negli ultimi anni non ci sono stati sconti per nessuno, compresi club del calibro di Napoli e Torino.
Questi soldi non li sborseranno i Franza che sull'argomento sono stati categorici. Venerdì in conferenza stampa i rappresentanti del gruppo che per sei anni ha detenuto la proprietà del club hanno definito appetibile per nuovi imprenditori l'acquisto della società. Convinzione, a detta loro, derivante dal concreto interessamento di un, non meglio definito, gruppo internazionale di primaria importanza per sviluppare il progetto degli stadi e dalle risorse, quantificate in 50 milioni circa, che il progetto stesso potrebbe generare nel tempo.
Oltre alla doverose considerazioni sui tempi necessari per l'approvazione e, successivamente, per la realizzazione del progetto di valorizzazione degli stadi cittadini, un imprenditore interessato al Messina non potrà però certo sottovalutare la pesante situazione debitoria della società.
Una vicenda che resta dunque particolarmente complessa e sui cui sviluppi risulta impossibile sbilanciarsi.
Ma la data delle amministrative, il 15 Giugno il primo giorno di votazioni, considerata l'importanza che l'argomento riveste per le strategie politiche dei candidati, spinge a pensare che entro una settimana qualcosa accadrà.
BUFFONI POLITICANTI ,SE FALLIREMO ALLORA CHE SIA MA SAPPIATE CHE RISORGEREMO DALLE CENERI....